Cronologia

1910 - L’8 aprile a Fiesole (FI) si riuniscono i rappresentanti sindacali del Piemonte, della Lombardia, della Liguria e di Piacenza distaccatisi dalla Federazione Nazionale e costituiscono l’Associazione Generale Italiana fra i Rivenditori di Generi di Privativa.
Viene scelto come organo d’informazione “L’Eco dei tabaccai d’Italia”.
L’attività sindacale nel corso dell’anno verte sulla presentazione agli organi istituzionali competenti di memorie per rivendicare la serie di “ingiustizie” legislative subite dalla categoria, tra le quali la richiesta di fermare il sistema illegale di spedizione dei sigari ai privati, regolamentare l’apertura di nuove rivendite, il riposo festivo e l’obbligatorietà per i tabaccai, la vendita di Chinino e di sale.
La Federazione, a tutela dei tabaccai, scrive un appunto da inviare a Montecitorio con una serie di richieste, tra cui l’aumento dell’aggio sui tabacchi, sui valori postali e bollati, mentre sul sale viene richiesto l’aumento dell’aggio e un’indennità sul trasporto.

1911 – A giugno l’Associazione Regionale Piemontese organizza un Congresso Regionale che assume valenza di Nazionale per la cospicua partecipazione delle altre associazioni, quali: la Federazione romana e i rappresentanti delle associazioni regionali e/o provinciali della Liguria, Sicilia, Napoli, Bergamo, Lombardia, Piacenza, Emilia, Vicenza, Padova, L’Aquila, Sulmona, Massa Carrara, Bari, La Spezia, Lunigiana, Verona, Modena, Sassari, Cagliari, Abruzzo, Reggio Emilia, Perugia, Grosseto, Forlì, Ventimiglia, Piemonte, Venezia, Como, Brescia, Firenze e Pisa.
Ad ottobre si tiene a Torino il Congresso Nazionale, nel corso del quale viene approvato lo Statuto della Confederazione Italiana fra Esercenti di Rivenditori di Generi di Privative, stilato nel Congresso Regionale di giugno.

1913 - A Bari si svolge il 10 novembre il I Congresso fra i tabaccai del Meridione.

1915 – Con il Regio Decreto del 21 novembre viene deciso che la vendita di fiammiferi è riservata allo Stato e la vendita al pubblico dei fiammiferi di cera e di lusso viene affidata esclusivamente ai rivenditori di generi di privativa e agli esercizi muniti di speciale licenza.

1917 - Il 24 gennaio viene trasmessa dalla Confederazione alla Direzione Generale Privative una memoria affinchè la stessa Direzione richiami l’attenzione del Ministro della Guerra su eventuali esoneri da concedere ai tabaccai esercenti rivendite di privative che, appartenendo a classi anziane e non avendo la possibilità di farsi sostituire nell’attività lavorativa, possano usufruire del beneficio previsto dal decreto circa la “chiamata alle armi” che concede, per determinati motivi, la licenza, la dispensa straordinaria o la prestazione del servizio militare nel proprio distretto, in modo da poter rimanere accanto all’attività della propria azienda.

1918 – A gennaio un Decreto Luogotenenziale assegna alle rivendite l’esclusiva di vendita, oltre del sale e del tabacco, anche di tutti gli altri generi di competenza dello Stato e rinomina le rivendite generi di privativa in Rivendite generi di Monopolio.
Il 22 novembre il Ministro delle Finanze presenta in Parlamento per la conversione un decreto-legge, con il quale si stabilisce che lo Stato provvederà direttamente, con diritto di esclusiva, all’approvvigionamento e alla vendita di: caffè e suoi surrogati, tè, zucchero, petrolio, benzina, paraffina ed altri olii minerali pesanti e leggeri, esclusi i lubrificanti e residui della loro distillazione, carbon fossile, alcool denaturato, materiali esplodenti e lampadine elettriche.