Cronologia

1920 - Il 6 febbraio il Comitato Esecutivo Confederale, accompagnato dall’avv. Bertagni di Firenze e dagli on.li Agnelli, Rosadi, De Capitani, Befana e Breggi, incontra il Sottosegretario di Stato alle Finanze on. Perrone. Presente all’incontro anche il Direttore Generale dei Monopoli Industriali comm. Aliprandi. Nell’incontro il Comitato Esecutivo espone i desideri dei tabaccai: abolizione delle aste, riposo festivo, soppressione delle rivendite speciali, ripristino dell’aggio al 7,50%.
L’on. Perrone e il comm. Aliprandi rassicurano circa il primo e il secondo punto, fissando un altro incontro tra lo stesso comm. Aliprandi ed una rappresentanza del Comitato Esecutivo per stabilire i termini degli accordi e ottenere un provvedimento legislativo di immediata attuazione.

1921 - A Roma, dal 31 ottobre al 3 novembre, si svolge un interessante Congresso durante il quale viene deciso un nuovo nome da dare all’associazione, che diventa “Confederazione generale italiana fra i rivenditori di generi di privative”. Come Presidente viene eletto Francesco Tantardini.

1922 - A seguito del malcontento che regna fra i rivenditori per l’indennità sul trasporto del sale ritenuta iniqua, vengono  fissate disposizioni di massima con il Decreto Ministeriale n. 6001 del 21 giugno, che determinano l’indennità spettante al tabaccaio rapportata alla distanza tra la rivendita e l’ufficio di vendita. Le nuove disposizioni entrano in vigore il 1 luglio..

1923 – La categoria si divide sull’opportunità di aderire o meno alle corporazioni fasciste dei commercianti. A settembre alcune province del nord Italia fondano l’Unione Nazionale Tabaccai Italiani, in aperto dissidio con la Federazione Nazionale.
La Gazzetta Ufficiale pubblica il Regio Decreto n. 352 del 11 febbraio, relativo all’applicazione della tassa sulle insegne e su qualunque forma di avviso, richiamo di pubblicità o indirizzo, riguardante l’esercizio di industrie, commerci, professioni, arti o qualsiasi attività con fine di lucro.
Per stabilire tale tassa i comuni vengono distinti in categorie a secondo della densità di  popolazione.
Per ogni segno, fregio, stemma, emblema o figura, si applica il massimo della tassa che viene così raddoppiata quando la superficie dell’insegna superi il metro quadrato.
Anche le insegne delle rivendite saranno soggette a questa imposta se avranno forma di pubblicità o se saranno unite ad altre scritte riguardanti il commercio di altri generi.
Dal 1 giugno viene abolito il Monopolio della vendita dei fiammiferi.

1924 – Si svolge a Roma il Congresso Nazionale, durante il quale viene costituito il “Sindacato nazionale rivenditori generi di monopolio” aderente alla Confederazione delle corporazioni fasciste dei commercianti. Segretario Generale viene eletto Michele Rambelli, in sostituzione del dimissionario Mariani.
Si costituisce fra i tabaccai della provincia di Palermo il Sindacato Provinciale affiliato alle Corporazioni Fasciste.

1927 – Il Decreto Legge n.2258 sancisce la costituzione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, a cui viene affidata l’attività di produzione e vendita dei Sali e dei Tabacchi.
In base alla Legge n. 563 del 1926 i tabaccai si riuniscono nella “Associazione Nazionale Fascista Rivenditori Privative”.