Cronologia

1970 – Il 29 ottobre a Roma si svolge al Palazzo dei Congressi all’Eur “La Giornata di Protesta del Tabaccaio” coincidente con il 25° della FIT. Partecipano 13mila tabaccai, l’evento ottiene una grande risonanza nei mass media. La categoria chiede a gran voce uno sciopero per ottenere l’aumento dell’aggio all’8% sui tabacchi. Viene annunciato dal Presidente Bianchi il primo sciopero della storia FIT fissato per il 18 novembre, poi revocato grazie all’incontro tra dirigenti FIT e il Ministro delle Finanze.

1971 – Dopo la riunione del 4 marzo della Giunta Nazionale, il Presidente Bianchi ripropone l’idea dello sciopero a seguito delle trattative non del tutto soddisfacenti con il Ministro delle Finanze, on. Preti
Il 28 giugno viene proclamato il primo sciopero nazionale dei tabaccai italiani; tutta la categoria aderisce compatta nel richiedere migliorie economiche e normative; più del 90% delle tabaccherie restano chiuse. Nello stesso anno, la FIT vuole, per la categoria, incassare la tassa di circolazione delle auto e la richiesta ufficiale al Ministro delle Finanze avviene l’anno dopo.

1972 – la FIT riesce ad ottenere dal Ministero dell’Industria e Commercio il recepimento formale dell’accordo FIT e Confcommercio circa la lista dei prodotti che le tabaccherie possono vendere unitamente al tabacco. Si arriva così alla “Tabella speciale per tabaccai” che rende le rivendite un grandissimo polo commerciale.
Il 7 ottobre muore Enrico Bianchi. Il nuovo Presidente Nazionale è Antonio Miotti. Viene affidato l’incarico di Direttore Responsabile de La Voce del Tabaccaio al Segretario Generale Sergio Baronci.

1973 – Ad ottobre durante l’Assemblea Nazionale di Tirrenia il Presidente Miotti annuncia l’accordo raggiunto con il Governo per l’aumento dell’aggio sui tabacchi, dal 1974 sarà al 7,25% e dal 1975 arriverà all’8%.
La FIT a fine anno trasferisce i suoi uffici nella nuova sede di via Leopoldo Serra 32 a Roma.

1974 – Il 1 gennaio cessa il Monopolio sul sale; ciò dà il via ad una serie di speculazioni che determinano carenza di sale dell’Amministrazione a favore del sale dei privati. La FIT intraprende un’azione sindacale che porta ad ottenere l’esclusiva di vendita del sale del Monopolio per i tabaccai.

1975 – Il 23 gennaio la FIT indice uno sciopero generale delle tabaccherie a cui aderiscono al 100%, stesso risultato nella replica del 6 febbraio. Per la categoria è un successo enorme e le due giornate ottengono vasta eco sulla stampa e sulle emittenti radio televisive.
Il 16 febbraio viene sospesa per una settimana la vendita dei francobolli, decisione presa dalla Giunta Nazionale al pari delle due giornate di sciopero.
Il 23 aprile la FIT firma l’accordo con il Ministero delle Finanze per l’aumento dell’aggio sui tabacchi all’8%, promessa disattesa ad inizio anno.

1977 – Viene approvata le Legge 556 che introduce il riposo festivo obbligatorio, chiudendo cosi una lunga battaglia sindacale iniziata nel 1908 con l’on. Turati.

1978 – Si svolge a Roma al Teatro Tenda un raduno nazionale, a cui partecipano 8mila rivenditori e contemporaneamente uno sciopero con adesione al 95%.