Illustratori

 

ALFONSO ARTIOLI
 

Alfonso Artioli (Modena 17 luglio 1913 - Roma 9 gennaio 1986).

Dopo gli studi al liceo artistico vince un premio nazionale di pittura che gli permette di continuare gli studi a Roma, per quattro anni, presso l’Accademia di San Luca.

La sua attività pittorica si svolge esclusivamente a livello locale e la prima occasione per esporre le sue opere arriva nel 1935 con i “Prelittoriali” modenesi.

Dopo il secondo conflitto mondiale Artioli si trasferisce a Roma e dà inizio alla sua carriera spinto “da una necessità fisica, dalla necessità dei pantaloni rotti”.

Nella Capitale collabora con l’Istituto Luce e, contemporaneamente, si dedica all’illustrazione di libri per l’infanzia, quotidiani (Il Messaggero dal 1956), rotocalchi (Settimana Incom, Epoca) e riviste di settore (Esso Rivista, Roma Calcio).

Da pittore diventa illustratore e inizia a collaborare, per 300 lire a vignetta, con il giornale umoristico il Cantachiaro.

In un’intervista ricorda che: “la prima volta sono rimasto alzato tutta la notte, consumando una risma di carta. Ben 24 volte ho rifatto il disegno, finché non mi ha soddisfatto”.

Estremamente paziente nel lavoro, riservato e un po’ timido, dal 1971 al 1985 è uno dei più validi e stimati collaboratori de “La Voce del Tabaccaio” per la quale, prima mensilmente e poi settimanalmente, ne illustra la copertina.

Il suo tratto descrittivo, spesso ironico a volte graffiante, racconta con maestria i vari momenti di battaglia sindacale della Federazione Italiana Tabaccai.

Spesso nelle sue vignette compare un gatto “un animale da me molto amato. Quando ero ragazzo ce ne era sempre uno in casa ed io ci legavo con molta familiarità. Da allora è finito con il diventare un simbolo dei miei disegni, specialmente in quelli spiritosi ed ha una doppia funzione di firma e commento alla vignetta stessa”.

Ha avuto diversi riconoscimenti, tra cui quello su Graphic Art, volume su cui sono riportati i 500 migliori disegnatori al mondo selezionati tra 45.000 professionisti.

Sposato con Maria Dipierdomenico, fedele compagna di una vita, la definiva “donna di estrema capacità intellettuale, dotata di uno spirito di sacrificio molto elevato che non ha mai trovato da bisticciare con quell’altra… mia passione (il lavoro). Ed è anche e soprattutto grazie a mia moglie se ho potuto realizzare tanto nel mio lavoro”.

Nel 2000 a Roma, per ricordare Alfonso Artioli, la sua persona e il suo lavoro, la Federazione Italiana Tabaccai gli ha dedicato una mostra tematica all’interno del T2000 in Tour, la manifestazione fieristica di settore delle tabaccherie.

 

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