Storia FIT
Attività sindacale
Stampa di Categoria
 
 
T D'ONORE
 
 
E.CO.M.A.P.
Il Lotto a tavola

“BARBA”, Mario
Il Lotto a tavola
Edizioni DBS, Seren del Grappa (BL)
marzo 2007
169 pagine

Dopo una breve introduzione sulla storia della cucina veneziana e sull’origine del gioco del Lotto, l’autore racconta i suoi grandi amori: il Lotto appunto e la buona cucina veneziana.

Nei secoli scorsi a Venezia, racconta, si giocava di tutto e si scommetteva sui piatti che sarebbero stati serviti durante i pranzi di gala. Tradizione ancora presente durante l’infanzia di “Barba” che ricorda che nelle famiglie veneziane si giocava soprattutto la domenica, dopo aver mangiato la minestra in brodo e la gallina lessa.

Dopo pranzo, parenti e amici si riunivano intorno ad un tavolo per giocare alla tombola, che aveva una caratteristica particolare: i numeri estratti non venivano chiamati come tali, ma con una “madona”, cioè una definizione in veneto: ad esempio, Va remèngo simboleggiava il 7; El vin il 21; I peoci il 42 e San Lonardo il 46.

Chi vinceva offriva agli altri partecipanti una panna montata con leggeri croccanti.

Il volume è diviso in antipasti e cicheti; primi piatti; secondi piatti; dolci e golosessi.

Per ogni sezione l’autore presenta diverse ricette descritte con molta precisione e ad ogni piatto associa numeri da giocare al Lotto.

Così, si passa dal Bacalà conso, associato ai numeri 17, 10 e 46 alla Minestra maridada che corrisponde ai numeri 72, 12 e 67, al Figà ala venexiana (35, 47, 10 e 55), per finire con i Baicoli (15, 37 e 81).

Completano il volume il contributo di alcuni personaggi legati al mondo della tavola o del gioco, alcuni brani tratti dalle opere di Carlo Goldoni in cui si fa riferimento alla cucina veneziana, l’elenco completo delle “madone” e qualche suggerimento su terni da giocare e su come ricavare dal proprio nome i numeri per il gioco del Lotto.