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E.CO.M.A.P.
L’Almanacco del fumatore

L’Almanacco del fumatore
Carlo Aliprandi, Milano
1899
33 pagine

Il calendario, le pubblicità dei maggiori prodotti venduti in tabaccheria nel 1899, brevi storielle, poesie e barzellette dedicate al fumo fanno da cornice a due testi che indagano il mondo del tabacco.

Arturo Olivieri Sangiacomo, militare, scrittore e giornalista, detto il capitano romanziere, racconta il rapporto tra il tabacco e l’Esercito attraverso un piccolo studio comparativo sui sigari e i tabacchi nazionali in uso tra le truppe.

Dalla sigaretta da due centesimi fino alla profumata Serraglio, dai Minghetti amati dai Capitani fino ai Virginia apprezzati dagli Ufficiali.

Malgrado l’ampia diffusione della sigaretta anche tra le fila della Fanteria, scrive l’autore, il sigaro Toscano rimane molto popolare tra le uniformi, tanto che, dal soldato al furiere, lo fumano tutti quando vanno a passeggio.

Sangiacomo conclude “le sue quattro chiacchere con un calcolo approssimativo fatto su base rigorosamente logiche” che svela che l’Esercito lascia ogni giorno allo Stato la somma di 130.000 Lire in… fumo!

Gualtiero Merlotti si interroga invece sul perché la gente fumi.

Per passatempo, per abitudine, per non pensare, per non combattere la noia, per digerire, per addormentarsi, per sognare?

Sicuramente, scrive l’autore, ma soprattutto per vedere il fumo perché “l’occhio vuole avere il primato nell’assistere all’andata in fumo del tabacco”.